L’interazione non enzimatica del glucosio plasmatico con gruppi aminici di proteine diverse dall’emoglobina può formare chetoamine. La fruttosamina è il nome generico delle chetoamine plasmatiche. La glicosilazione non enzimatica interessa soprattutto i gruppi aminici di residui lisinici dell’albumina. Tra le fruttosamine, pertanto, l’albumina è quella più abbondante.

    Le percentuali della fruttosamina sono essenzialmente condizionate dai livelli di glucosio plasmatico e dalla concentrazione plasmatica dell’albumina.

¨   Indicazioni all’analisi

     La determinazione della fruttosamina consente di valutare il grado di compenso glico-metabolico raggiunto dal paziente diabetico nelle tre/quattro settimane antecedenti al controllo (periodo che corrisponde all’emivita plasmatica dell’albumina).

    La fruttosamina fornisce una valutazione “a breve termine” del compenso glico-metabolico, laddove l’emoglobina glicosilata (HbA1c) ne permette la valutazione ”a lungo termine” (6-8 settimane precedenti).

    La determinazione della fruttosamina trova indicazione in pazienti diabetici con anemia o emoglobinopatie nei quali i livelli percentuali di emoglobina glicosilata risulterebbero sottostimati.

¨   Metodiche e strumenti

     La determinazione della fruttosamina avviene su un campione di sangue venoso. Si sfrutta la capacità delle chetoamine di ridurre il tetrazolium nitroblue in mezzo alcalino.

¨   Valori di riferimento

     1-2% delle plasmaproteine totali

¨   Interpretazione dei risultati

     La percentuale delle chetoamine è direttamente condizionata dalle concentrazioni plasmatiche di albumina e bilirubina.

     Valori percentuali sottostimati di fruttosamina si riscontrano in condizioni di ipoalbuminemia (come ad esempio: cirrosi epatica scompensata, sindrome nefrosica, grave denutrizione, ecc..).

     Anche l’iperbilirubinemia (valori >3.5mg/dl) comporta una sottostima dei valori di fruttosamina, poiché la bilirubina si lega all’ albumina, sottraendola alla glicosilazione.

     Infine, sussiste una correlazione inversa tra i livelli percentuali di fruttosamina e le immunoglobuline sieriche (in particolare, i livelli di IgA), che sono più esposte alla glicosilazione non enzimatica rispetto all'albumina, per la maggiore emivita plasmatica.