Il glucagone è un ormone iperglicemizzante prodotto dalle α-cellule pancreatiche e costituito da 29 amminoacidi.

Il glucagone agisce a livello epatico stimolando la glicogenolisi, la gluconeogenesi e la chetogenesi, per poter assicurare l’adeguato apporto di glucosio ai tessuti.

Il ruolo del glucagone nel meccanismo patogenetico del diabete è noto da tempo: infatti le alterazioni metaboliche nel D.M. sono conseguenti non solo al deficit di insulina ma anche alla inappropriata secrezione di glucagone, che determina un ulteriore innalzamento dei valori della glicemia.L’ormone stimola la produzione epatica di glucosio che però non può essere utilizzato a livello periferico.

 

¨  Valori di riferimento

       Concentrazione plasmatica a digiuno di glucagone = 50-150 pg/mL 

¨  Metodiche e strumenti

      Il dosaggio del glucagone si effettua mediante le tecniche RIA ed ELISA,    

      descritte nei capitoli relativi all’insulina.

¨  Interpretazione dei risultati

     La concentrazione dell’ormone aumenta nel caso di:

1.  Stati ipoglicemici

2.  Iperplasia o neoplasia delle alfa-cellule pancreatiche

3.  Aumento della stmolazione da parte di gastrina, CCK e GIP

4.  Diabete Mellito

    La diminuzione della concentrazione di glucagone avviene in caso di:

1.  Malattie pancreatiche

2.   Stati iperglicemici

 

Uso clinico del glucagone

Fiale di glucagone dosato a  mg sono disponibili in commercio per il trattamento delle crisi ipoglicemiche gravi o accompagnate da perdita di coscienza.

Le fiale vanno tenute a +4°C: Sono anche disponibili fiale che per periodi più limitati possono essere tenute a temperatuta ambiente.